Storie dal Vecchio Testamento
Abbiamo iniziato il nostro percorso di religione di quest’anno raccontando ai bambini alcune storie tratte dal vecchio testamento. Ci siamo spostati dalla Creazione a Mosè: parlando di natura abbiamo citato San Francesco d’Assisi, che con il suo cantico delle creature ci ha guidato, già lo scorso anno, alla semplicità, pace e amore. Nel secondo quadrimestre i bambini conosceranno alcune storie del nuovo testamento.
Spiegare ai bambini chi sia Dio e quale sia la natura del suo legame con l’umanità non è facile; del resto è già molto difficile far comprendere loro la realtà con la quale si confrontano tutti i giorni, questo accade per la loro mancanza di conoscenze pregresse in molti ambiti. Abbiamo perciò cercato di suscitare il loro interesse attraverso il racconto di eventi biblici densi di significato. Così la Creazione li ha guidati a capire che Dio ha creato il giorno e la notte, gli animali, l’uomo e la donna, i successivi racconti di Caino e Abele, l’Arca di Noè, Abramo e Isacco, Giuseppe e i suoi fratelli, Mosè, hanno messo in evidenza ai loro occhi l’amore e la misericordia di Dio per gli uomini.
In modo particolare, per trasmettere questo messaggio, è stata utile la storia di Mosè. Essa è stata divisa in quattro momenti: Mosè salvato dalle acque, Mosè e Dio, la fuga dall’Egitto, I Comandamenti; inoltre, noi insegnanti, ci siamo servite del laboratorio multimediale proponendo ai bambini la visione del film “Il Principe d’Egitto”, seguito con molto interesse soprattutto dai più grandi.
Tuttavia alla fine, proprio noi insegnanti, ci siamo accorte di averne tratto profitto maggiore, perchè la semplicità e i sentimenti maturati dai bambini possono, con grande forza, insegnare all’adulto chi è Dio. La loro sincerità ci fa capire che Dio non ci lascia mai soli perchè “vive nei nostri cuori”, che Egli “ha più poteri di tutti” e “ci vuole bene anche quando facciamo i dispetti o facciamo arrabbiare mamma e papà”. Secondo i nostri bambini, Dio è anche capace di arrabbiarsi e punire “come gli egiziani e il faraone che avevano la testa e il cuore duro”, ma che alla fine ama tutti, “anche i cattivi”, di un amore infinito e incondizionato.




























