Ringraziamenti di fine anno
(Scritto da Vanna Leocata e Raffaella Martorina) )
In questi giorni di frenetici preparativi in vista di questa particolarissima giornata, mi sono spesso ritrovata ad osservare Eva.
Mi sorprende sempre vederla inventare nuovi modi per mostrarmi ciò che ha imparato, dagli aneddoti su Mosè e sulla vita di Gesù, da cui è sempre molto affascinata, alla sua personalissima interpretazione della lingua inglese e delle canzoncine in lingua con relativa drammatizzazione ed enfatizzazione.
E mi sono resa conto che l’ho osservata con quella emozione e quell’entusiasmo che mi sembrava scorgere negli occhi di mia madre alla vigilia di un mio traguardo importante.
E così per un po’ mi sono sentita bambina insieme a lei, ed ho pensato a quanto fossi felice io a 5 anni, quando l’immaginazione spaziava oltre i confini troppo definiti dell’età adulta; quando la vita era soltanto quel punto del pancino poco poco al di sopra dell’ombelico, in cui sentivo stringere forte le braccia della mamma; quando il mio problema più grande era decidere quale delle mie bambole avrebbe avuto il privilegio quel giorno di fare il bagnetto insieme a me.
Ed ho rivisto questa mia spensieratezza in mia figlia. L’ho vista sorridere, l’ho vista felice, ma soprattutto l’ho vista serena.
E poi ho pensato alle sue amiche. Quelle che hanno il privilegio di custodire piccoli segreti che: “No. A te mamma non lo posso raccontare”.
Quelle da cui non si staccherebbe mai, “Neppure quando sarò grandissima, mamma”.
Quelle di cui non smette un attimo di raccontare le imprese e le parole, ovviamente nella buona e nella cattiva sorte.
Quelle per le quali sarebbe addirittura disposta a sacrificare le sue matite colorate, ma solo per un po’ ed in prestito, si intende!
E le ho immaginate a scuola, complici, monelle, felici. Proprio come lei.
Ed allora ho smesso di essere soltanto la mamma di Eva e mi sono immaginata improvvisamente mamma di Sofia, di Carolina, di Giorgia, di Desy, di Agnese, di Alice e di ogni singolo bambino di questa scuola, e mi sono sentita felice nel vederli uniti da questo bellissimo e spontaneo sentimento fraterno, conquistato serenamente e gioiosamente in questi anni trascorsi insieme.
I nostri bambini sono stati protagonisti di un viaggio lungo 3 anni. Un bellissimo viaggio ricco di emozioni diverse e molteplici.
Un viaggio iniziato con timore ed incertezze, ma proseguito con fiducia ed entusiasmo.
Un viaggio durante il quale Suor Jenelyn, Laura, Rosalba siete state per loro approdo sicuro, guida, esempio e all’occorrenza anche madre e padre.
Vi abbiamo affidato il nostro tesoro più prezioso con mani incerte. Voi lo avete accolto con gentilezza e con amore, vi siete prese cura di loro e piano piano avete trasformato piccoli batuffoli impacciati in bimbi consapevoli ed audaci.
Sono poche le cose per le quali io, Raffaella e ciascuna delle mamme di questi bimbi, non dovremmo ringraziarvi ed elogiarvi oggi.
Avete saputo usare la mente ed il cuore dosando meticolosamente insegnamento e gioco.
Avete insegnato loro ad andare con lo sguardo oltre ciò che si vede in apparenza ed a saper ascoltare in silenzio nell’intimo del loro piccolo cuoricino per scoprire nuove e più profonde sensazioni.
Avete fatto i conti con la loro imprevedibilità. Avete riso insieme a loro, avete condiviso insieme a loro grandi gioie e piccoli dispiaceri, avete esultato insieme a loro per ogni piccolo-grande traguardo raggiunto.
Li avete guidati con mano affettuosa verso questa rampa di lancio, li avete accuratamente preparati a spiccare il volo e adesso li spingerete con orgoglio ed emozione verso questa nuova sfida in cui altre mani, altri gesti, altre cure premurose si sostituiranno alle vostre.
L’ho già detto a ciascuna di voi, e lo ripeto adesso anche a nome di ogni papà e ogni mamma presente oggi qui. Certe emozioni resteranno legate ai bellissimi momenti trascorsi insieme a voi all’interno della scuola ed al rapporto speciale che si è instaurato tra voi e i bambini.
Per questo sono sicura che ogni bambino porterà sempre un pezzetto di voi in un angolo del suo cuoricino.
Non potevate scegliere titolo più azzeccato: “un viaggio ricco di emozioni”.
Proprio così sono stati per noi genitori, bimbi, maestre, questi tre anni.
Proprio a voi maestre ci rivolgiamo. Vi abbiamo affidato i nostri figli, e voi li avete resi bimbi speciali, pronti per la prossima tappa: le elementari.
Si, bimbi speciali, perché ogni giorno avete con amore e passione insegnato loro regole, storie, racconti ed argomenti istruttivi, creando loro una formazione completa. Non sono solo bimbi che sanno disegnare, colorare, creare, danzare, ma anche bimbi che sanno usare le paroline gentili: grazie, per favore, scusa, come papa Francesco raccomanda. Bimbi che parlano di Gesù, che ricordano e raccontano brani del Vangelo, bimbi che sanno amare. Per questo li avete resi speciali, perché speciale ed unico è il vostro metodo di insegnamento, perché, ricordiamolo, una infanzia felice dà sicuramente delle solide basi per diventare bravi uomini e donne del futuro.
Quindi noi genitori, ma i nostri bambini per primi, dobbiamo e vogliamo dirvi grazie.
Grazie a te maestra Rosalba perché con la tua dolcezza e creatività hai reso l’insegnamento della religione materia affascinante.
Grazie a te maestra Laura, perché hai reso le vocali e i numeri bellissimi strumenti di gioco
Grazie a te suor Jenelyn perché hai reso l’inglese allegro e divertente.
Grazie a te suor Laura fantastica compagna di giochi.
E poi ancora
Grazie a te maestra Chiara perché hai utilizzato la danza come strumento di condivisione e di amore
A te maestra Nadia per aver trasformato i nostri bimbi in piccoli atleti.
A te maestra Alessandra per averli proiettati nel mondo della tecnologia
A te maestra MariaCarmela per la tua dolcezza e il tuo sostegno alla scuola.
A te Cristina per la tua specialissima pasta al cioccolato
Vogliamo ancora ringraziare:
Prima di tutto i nostri bambini
Le rappresentanti Alessandra, Concetta, Maria Grazia ed Elisa
Sappiamo che lo spettacolo di oggi è il frutto di un lavoro accurato da parte delle maestre, dell’impegno dei bambini, ma sappiamo anche che per la realizzazione di tutto ciò è stato importantissimo il contributo di altre persone che hanno lavorato dietro le quinte.
Per questo ci preme ringraziare:
- I signori Iozzia, che si occupano delle luci e dei microfoni.
- Il signor Marco Giunta, per le sagome del libro e dei personaggi.
- Il vivaio Frasca che ha abbellito con i fiori il nostro palcoscenico
- Marino Buscema e Marcello Blefari, sempre disponibili e sempre pronti a collaborare con le insegnanti.
- Corrado Padova, voce narrante di questa rappresentazione.
- Saverio e Antonella Quartarone per le foto e le riprese
- Carlo Ruta per la sistemazione del palco e delle tende.
- La sarta Liliana per aver confezionato il tendone giallo ed alcuni dei vestitini dei bambini
- le mamme sarte Concetta e Vanna
- tutti i genitori e tutti coloro che abbiamo dimenticato
- E per ultimo, ma di certo non meno importante, un ringraziamento sentito a Padre Scarso che ancora una volta ci ha dato gentilmente la disponibilità ad usare questo piccolo teatro.
- Grazie a questa bellissima scuola cattolica ed alla sua fantastica superiora, la nostra carissima suor Maria Giovanna, attenta e premurosa fan dei nostri bambini.
- A lei soprattutto rivolgiamo il nostro più sincero augurio di assiduità e continuità
Ci fa piacere lasciarvi con un augurio:
“Auguriamo a tutti voi, genitori, insegnanti, studenti, una bella strada nella scuola. Una strada che faccia crescere le tre lingue che una persona matura deve saper parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani.”
Papa Francesco
Vanna e Raffaella mamme di Eva e Carolina.




















