La nostra preghiera
Ogni mattina, alle nove in punto, la nostra giornata inizia rivolgendo il pensiero a Gesù nella preghiera.
La preghiera é lo strumento per eccellenza attraverso il quale possiamo comunicare con Dio e Gesù stesso ci è Maestro nella preghiera: Egli ci parla, ascolta e risponde.
Ci aiuta, così, a comprendere che il linguaggio della preghiera è l’ amore: un amore che si esprime con parole e silenzio, e il silenzio della preghiera sarà il massimo della parola.
Possiamo allora esprimere le nostre preoccupazioni, i nostri sentimenti a Lui che è nostro amico, sempre pronto ad accoglierci.
Anche Il corpo è elemento essenziale nella preghiera: si prega con dignità, preferendo una posizione comoda attraverso la quale esprimere i nostri pensieri: “Gesù, fidati di me, sono in piedi“ oppure “Ti lodo con le mani al cielo“o ancora” Riempi di doni le mie mani“ o “A mani giunte sei nel mio cuore”, “Seduto ti ascolto“, ” In ginocchio, come mi sento piccolo“…
- ” Gesù fidati di me, sono in piedi! “
- ” Gesù, Ti lodo con le mani al cielo! “
- ” Gesù, riempi di doni le mie mani! “
- ” Gesù, a mani giunte sei nel mio cuore! “
- ” Gesù, seduto ti ascolto! “
- ” Gesù, in ginocchio come mi sento piccolo! “
Va sottolineata nella preghiera anche la dimensione del canto. “La mente e il cuore si accordino alla voce“ ripeteva S. Benedetto. E’ per questo che cantiamo durante la preghiera, perché il canto ci aiuti a vivere meglio il linguaggio dell’amore e ci porti pian piano ad assaporare la voce di Dio.
Anche per i bambini è importante imparare alcune semplici formule di preghiera, perché, memorizzandole, possano rivolgersi al Signore. Inoltre alcune formule sono comuni agli adulti e permettono un primo coinvolgimento dei piccoli nella preghiera della Chiesa.
Dunque, ogni giorno, ricordiamoci che a casa, a scuola, in qualsiasi posto ci troviamo, Dio ci è sempre accanto e che in qualsiasi momento possiamo rivolgerci a Lui.



















