Adorazione e celebrazione penitenziale per le famiglie
“Il sacramento della confessione permette agli sposi e tutti i membri della famiglia di essere condotti all’incontro con Dio ricco di misericordia, il quale elargendo il suo amore che è più potente del peccato, ricostruisce e perfeziona l’alleanza coniugale e la comunione familiare” (familiaris Consortio 58)
Durante la celebrazione di questa sera abbiamo percorso un cammino di misericordia e di Grazia di Dio attraverso alcuni segni presentati dai genitori: la luce del cero pasquale simbolo della resurrezione di Gesù, la parola di Dio tratta dal Vecchio e dal Nuovo testamento, l’acqua portata in una brocca e versata nel catino che è stata successivamente benedetta. L’acqua ci ricorda il nostro battesimo e, come il cieco di Gerico, brano del Vangelo letto durante la celebrazione, siamo stati invitati a lavare gli occhi, dopo le confessioni, con quest’acqua.
Il momento dell’esposizione del santissimo è stato senza dubbio il più solenne. Anche i bambini presenti si sono inginocchiati per l’adorazione pregando in silenzio e cantando. Hanno fatto il segno della croce con l’acqua benedetta ed hanno espresso alcune preghiere spontanee.
Il sacerdote è stato disponibile per le confessioni e, come detto prima, dopo l’assoluzione, ognuno è stato invitato a lavare gli occhi, ringraziare Gesù Eucarestia e scambiare un segno di pace con i familiari.
Un particolare ringraziamento va a suor Giusi Campanella per averci guidati durante questo percorso penitenziale ad accogliere nella nostra vita la misericordia di Dio e il suo amore infinito per ciascun di noi.















