1…2…3…quanti sono?
Occorre tener presente che molti bambini, quando entrano nella scuola dell’Infanzia, hanno vissuto numerose esperienze a contatto con i numeri: conoscono il numero dei canali della TV, premono i tasti numerati del telefono e del telecomando, cercano i numeri sulle case, nelle strade e al supermercato. A tre anni , il bambino esprime le prime intuizioni numeriche, come valutazioni approssimative della quantità nel contare gli oggetti. Molti di loro non conoscono la reale funzione dei numeri come simboli quantitativi, ma formulano ipotesi e comprendono che servono per contare, quantificare, misurare e ordinare. La scuola ha il compito di guidarli ad acquisire i concetti di quantità e di numero e le corrispondenze tra numero e quantità. I numeri infatti possono essere usati come “codici”, come “indicatori” o come “etichette” perché ad ogni oggetto, persona o animale può essere assegnato un numero. I bambini si sono dimostrati molto interessati e hanno partecipato molto attivamente a questo tipo di attività proposta in sezione. Hanno raggiumto i requisiti prefissati in maniera soddisfacente: riescono a riconoscere i numeri, hanno acquisito la capacità di associare il numero alla quantità e a raggruppare nello stesso insieme elementi uguali, in base ad un criterio prescelto.
- Abbiamo scoperto che lo zero da solo non vale proprio niente.
- Che bei fiori nel mio “insieme”!
- Nell’insieme di questo numero ho messo quattro farfalle.
- Mi diverto proprio a usare i pennarelli.
- Stavolta abbiamo contato al contrario.
- Eccoci, siamo arrivati alla fine.
















